venerdì 7 giugno 2013

Quale significato dare all’ineffarrabile scorrere del tempo e della vita? Si tratta di darvi un significato.


L’uomo: viator e peregrinus
di p. Attilio Franco Fabris

L’uomo dunque immagina,
simbolizza se stesso,
come un essere in cammino.
Ma verso dove?
Quale significato dare all’ineffarrabile scorrere
del tempo e della vita?
Si tratta di darvi un significato.

Certamente si vuol camminare verso
la pienezza della vita e della gioia.
Tutto l’uomo è teso a questa meta
anche se sullo sfondo si delinea l’orizzonte del fiume Lete
con la barca di Caronte pronta a far transitare,
per l’ultimo viaggio,
l’anima nel luogo dell’oblio dato dal non tempo.

Ma dentro di sé la nostalgia del desiderio di vita e di gioia permane,
non si può soffocare:
“esule o pellegrino,
in fuga o in marcia,
l’uomo è spinto da una nostalgia struggente.
Un disagio lo rende inquieto;
"un dolore lo porta 
a tornare 
alla sua vera casa. 
In nessun luogo 
trova 
la patria stabile del suo desiderio. 
Per questo è 
essenzialmente 
un camminatore” 
(S. Fausti).


Nessun commento:

Posta un commento