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giovedì 2 febbraio 2017

allora si che la vita diventa infinitamente ricca e abbondante


- 7 luglio 1942

(...)
La  vita è così curiosa e sorprendente
e infinitamente piena di sfumature,
a ogni curva del suo cammino si apre una vista del tutto diversa.
La maggior parte delle persone
ha nella propria testa delle idee stereotipate su questa vita,
dobbiamo nel nostro intimo liberarci di tutto,
di ogni idea esistente, parola d'ordine, sicurezza;
dobbiamo avere il coraggio di abbandonare tutto,
ogni norma e appiglio convenzionale,
dobbiamo osare il gran salto nel cosmo, e allora,
allora si che la vita diventa infinitamente ricca e abbondante,
anche nei suoi più profondi dolori.

(Etty Hillesum; "Diario")

mercoledì 1 febbraio 2017

anch'io credo, so che esiste un'altra vita.


- 27 settembre 1942

Che si possa essere un fuoco così sfavillante!
Tutte le parole ed espressioni adoperate sinora
mi sembrano grigie, pallide e scolorite,
se paragonate all'intensa gioia di vivere,
all'amore e alla forza che si sprigionano ora da me.
(...)
...anch'io credo, so che esiste un'altra vita.
Credo persino che certe persone siano in grado di vederla
e di viverla anticipatamente.
Quello è un mondo in cui gli eterni sussurri mistici si sono fatti viva realtà,
e in cui gli oggetti e le parole comuni
hanno acquistato un significato più alto.


(Etty Hillesum; "Diario")

martedì 31 gennaio 2017

L'anima è diversa da ciò che noi chiamiamo "sentimento"

- 12 ottobre 1942

L'età dell'anima 
è diversa da quella registrata all'anagrafe.
Credo che l'anima 
abbia una determinata età fin dalla nascita,
e che questa età non cambi più.
Si può nascere con un'anima che ha dodici anni.
Si può anche nascere con un'anima che ne ha mille,
esistono ragazzini dodicenni in cui si sente un'anima simile.
Credo che l'anima sia la parte più inconscia dell'uomo,
soprattutto in Occidente,
penso che un orientale "viva" la propria anima molto di più.
L'occidentale non sa bene che farsene
e se ne vergogna come di una cosa immorale.
L'anima è diversa da ciò che noi chiamiamo "sentimento".
Ci sono persone che hanno molto "sentimento" ma poca anima.


(Etty Hillesum; "Diario")

sabato 28 gennaio 2017

ma il nostro nucleo interiore diventa sempre più forte.

- 3.luglio '43, Westerbork

Jopie, Klaas, miei cari amici
(...)

Proverò a descrivervi come mi sento,
ma non so se questa metafora è giusta.
Quando un ragno tesse la sua tela,
non lancia forse i fili principali davanti a sé e ci si arrampica poi sopra?
La strada principale della mia vita
è tracciata per un lungo tratto davanti a me e arriva già in un altro mondo.
È proprio come se tutte le cose che succedono e che succederanno qui
siano già, in qualche modo, date per scontate dentro di me,
le ho già vissute e assorbite
e già partecipo alla costruzione di una società futura.
La vita qui non consuma troppo le mie forze più profonde
- fisicamente si va forse un po' giù
e spesso si è immensamente tristi,
ma il nostro nucleo interiore diventa sempre più forte.
Vorrei che fosse così, anche per voi e per tutti i miei amici, è necessario, 
dobbiamo ancora condividere molte esperienze e molto lavoro tutti insieme.
Perciò vi raccomando:
rimanete al vostro posto di guardia se ne avete già uno dentro di voi,
e per favore non rattristatevi né disperatevi per me, non c'è motivo.
(...)
Per il resto, il mio unico desiderio è che stiate bene e che siate lieti,
scrivetemi ogni tanto due righe innocenti.

Con molto, molto affetto
Etty


(Etty Hillesum; "Lettere da Westerbork")

venerdì 27 gennaio 2017

oltrepassato quel limite, muore da sé

- 3.luglio '43, Westerbork

Jopie, Klaas, miei cari amici
(...)

Forse io sono una donna ambiziosa: vorrei dire anch'io una piccola parolina.
Parli di suicidio e di madri e figli. Certo che posso capire queste cose,
ma trovo che è un argomento malsano.
C'è un limite a tutte le sofferenze,
forse a un essere umano non tocca sopportare più di quanto non possa
- oltrepassato quel limite, muore da sé.
Ogni tanto qui muore qualcuno perché il suo spirito è a pezzi
e non riesce più a capire, in genere sono persone giovani.
Le persone anziane sono piantate in un terreno più solido
e accettano il loro destino con dignità e rassegnazione.
Si, qui si vede una gran varietà di persone
e si osserva il loro atteggiamento verso le questioni più ardue,
le questioni ultime...

Con molto, molto affetto
Etty


(Etty Hillesum; "Lettere da Westerbork")

giovedì 26 gennaio 2017

dovremo opporre un nuovo pezzetto di amore e di bontà

- 3.luglio '43, Westerbork

Jopie, Klaas, miei cari amici
(...)

A ogni nuovo crimine o orrore
dovremo opporre un nuovo pezzetto di amore e di bontà
che avremo conquistato in noi stessi.
Possiamo soffrire ma non dobbiamo soccombere.
E se sopravviveremo intatti a questo tempo,
corpo e anima ma soprattutto anima, senza amarezza, senza odio,
allora avremo anche il diritto di dire la nostra parola a guerra finita.


Con molto, molto affetto
Etty


(Etty Hillesum; "Lettere da Westerbork")

mercoledì 25 gennaio 2017

la vita è una cosa splendida e grande

- 3.luglio '43, Westerbork

Jopie, Klaas, miei cari amici
(...)
Volevo solo dire questo:
la miseria che c'è qui è veramente terribile
- eppure, alla sera tardi, quando il giorno si è inabissato dietro di noi,
mi capita spesso di camminare di buon passo lungo il filo spinato,
e allora dal mio cuore s'innalza sempre una voce
- non ci posso far niente, è così, è di una forza elementare -,
e questa voce dice:
la vita è una cosa splendida e grande,
più tardi dovremo costruire un mondo completamene nuovo.

Con molto, molto affetto
Etty


(Etty Hillesum; "Lettere da Westerbork")

martedì 24 gennaio 2017

e questa è la mia preghiera.

Mi hai resa così ricca, mio Dio,
lasciami anche dispensare agli altri a piene mani.
La mia vita è diventata 
un colloquio ininterrotto con te, mio Dio,
un 
unico 
grande 
colloquio.
A volte, quando me ne sto in un angolino del campo,
i miei piedi 
piantati sulla tua terra, 
i miei 
occhi rivolti al cielo,
le lacrime 
mi scorrono sulla faccia,
lacrime 
che sgorgano da una profonda emozione e riconoscenza.
Anche di sera, 
quando sono coricata nel mio letto e riposo in te, mio Dio,
lacrime di riconoscenza 
mi scorrono sulla faccia e questa è 
la mia preghiera.
Sono molto, molto stanca, 
già da diversi giorni, 
ma anche questo passerà,
tutto avviene secondo un ritmo più profondo
che si dovrebbe insegnare ad ascoltare,
è la cosa più importante che si può imparare in questa vita.

Accadono proprio dei miracoli in una vita umana,
la mia è una catena di miracoli interiori...


(Etty Hillesum; "Lettere da Westerbork")