giovedì 30 maggio 2013

ricordarci di tanto in tanto, sia pure di sfuggita, dell'Ospite che abbiamo in noi


 Non si creda che nuoccia al raccoglimento
il disbrigo delle occupazioni necessarie ...
Dobbiamo ritirarci in noi stessi,
anche in mezzo al nostro lavoro,
e ricordarci di tanto in tanto, sia pure di sfuggita,
dell'Ospite che abbiamo in noi,
persuadendoci che per parlare con Lui non occorre alzare la voce ...
Il Signore ci conceda di non perdere mai di vista la sua divina presenza!

 Quando un'anima ... non esce dall'orazione
fermamente decisa a sopportare ogni cosa,
tema che la sua orazione non venga da Dio.

 Quando un'anima si unisce così intimamente alla stessa misericordia,
alla cui luce si riconosce il suo nulla
e vede quanto ne sia stata perdonata,
non posso credere che non sappia anch'essa perdonare a chi l'ha offesa ...
Siccome le grazie ed i favori di cui si vede inondata
le appariscono come pegni dell'amore di Dio per lei,
è felicissima di avere almeno qualche cosa
per testimoniare l'amore che anch'ella nutre per lui.

 E' troppo bella la compagnia del buon Gesù
per dovercene separare!
E' altrettanto si dica di quella della sua Santissima Madre.

 La preghiera non è qualcosa di statico, è un'amicizia che implica uno sviluppo e spinge a una trasformazione, a una somiglianza sempre più forte con l'amico.

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