domenica 1 dicembre 2013

per loro erano esperienze innegabili non solo i fenomeni, la movimentata superficie della vita dell’anima, ma anche le forze che si esplicano nella vita immediatamente cosciente,


Edith STEIN, LA MISTICA DELLA CROCE
Capitolo 3. - PREGHIERA - MEDITAZIONE

Nessuno è penetrato così a fondo nella profondità dell’anima
come coloro che hanno abbracciato il mondo con fervore
e sono poi stati liberati da quell’irretimento
e spinti nel proprio intimo,
nell’interiorità più profonda dalla forte mano di Dio.
Accanto a Teresa d’Avila
c’è in prima linea sant’Agostino,
a lei profondamente simile e da lei così sentito.
A questi maestri della conoscenza di sé furono svelate le segrete profondità dell’anima:
per loro erano esperienze innegabili
non solo i fenomeni, la movimentata superficie della vita dell’anima,
ma anche le forze che si esplicano nella vita immediatamente cosciente,
e infine persino l’essenza dell’anima stessa.
Cristo è la via per la vita interiore.
Il suo sangue è la cortina attraverso cui entriamo nel sancta sanctorum della vita divina. 
Nel battesimo e nel sacramento della penitenza
ci purifica dal peccato,
ci apre gli occhi per la luce eterna,
ci schiude le orecchie per sentire le parole divine
e le labbra per elevare inni di lode,
preghiere di espiazione, di supplica, di ringraziamento,
che sono tutte solo forme diverse di adorazione,
ossia di omaggio da parte della creatura di fronte all’onnipotente, alla bontà suprema.
Nel sacramento della cresima segna e fortifica il soldato di Cristo
affinchè professi lealmente la sua fede.
Ma è soprattutto il sacramento in cui Cristo stesso è presente
a renderci membra del suo corpo.
In quanto partecipiamo al sacrificio e al banchetto sacrificale
e ci cibiamo della carne e del sangue di Cristo,
diveniamo noi stessi la sua carne e il suo sangue.
Solo finché siamo membra del suo corpo,
lo spirito di Gesù può darci nuova vita e vivere in noi.

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