sabato 2 novembre 2013

Alla fine parla del timore, dobbiamo lodare il timore perché il timore ci fa uscire dal peccato, e quando uno comincia a uscire dal peccato comincia a capire il Vangelo.


Esercizi Spirituali Ignaziani
p. Silvano Fausti

Per riformare la propria vita

Regola n°365. Per non sbagliare devo sempre essere pronto
a rivedere che quello che vedo bianco sia nero
se la Chiesa gerarchica così stabilisce.
È un’espressione molto dura, però molto intelligente, 
perché è di buon senso.
Poi tira fuori tutti gli altri problemi fondamentali,
sulla grazia, 
sulla fede, sulla predestinazione, sulle opere,
dice  di farne uso in modo
che il parlare molto e insistentemente di una cosa
o l’altra non distrugga le opere o la fede o la libertà ecc.
Parlare della grazia in modo da non distruggere la libertà,
della libertà per non distruggere la fede,
della fede per non distruggere le opere,
cercare sempre in tutte le contrapposizioni concettuali
non di eliminare ma di riprenderle tutte così come sono e poi di capirle.
La realtà è fatta o del giorno o della notte,
ma c’è il giorno e c’è la notte, non faresti conto della realtà se scegli una delle due.
C’è una cosa e c’è anche il suo contrario.
Devi capirle tutte e due perché sono cose importanti. 
Quindi questo atteggiamento  è  molto duttile, molto dialettico 
diremmo oggi.  
Alla fine parla del timore,
dobbiamo lodare il timore
perché il timore ci fa uscire dal peccato,
e quando uno comincia a uscire dal peccato comincia a capire il Vangelo.
Sotto c’è l’intuizione che ciò che ti impedisce di capire l’amore è proprio il peccato,
quindi anche la legge di per sé è uno strumento positivo,
se non c’è altro mezzo, 
perché mi fa capire dov’è il male.
Riguardo queste regole è interessante vivere lo spirito che c’è sotto,
cominciando dal fatto che gli esercizi  temprano,
pensare a questo rapporto che devi avere con la  Chiesa
che è sempre da riformare
ma da riformare con il senso degli esercizi e con lo stesso spirito
che hai capito che il Signore ha con te,
lo stesso sentimento lo devi avere anche tu nei confronti degli altri.

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